Hallo! from England. Visiting the blog as soon as I come back. Besos and kisses. Your Cristry
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Non ci sono libri belli o brutti.
http://link.brightcove.com/services/link/bcpid1119669402/bctid1529520120
Mr 21 (guardando il piatto di rame appeso al muro, che raffigura una fronda carica di ciliegie, con espressione affettuosa e sorniona):Ebbene, sì, è ora di immettere news!
Ogni tanto vi invio via etere, ma etere etere, qualche nuovo post.
E' che la magia del nostro progresso tecno-scientifico non è ancora arrivata ad approntare adeguati recettori per questo tipo di messaggistica. Che volete, un cell o una keyboard non sono sempre frezzosamente abboardabili per chi cento ne fa e una cifra ne pensa, cercando di non dimenticarne, intanto che the watch is sempre watching.
Che fare poi se le news non sono biting or black hat nor red hat? If your paparazzi can't show some bawdy-spicy scene? Green, green, my news was green and yellow, and... yes, with something blue in it.
That's why the reporter hasn't been available. Of course it isn't her fault. Just the newspaper.
Ma torniamo all'oggetto del nostro post: felice spring a tutti!
Mi sento forte, perchè la mia vita grows nelle mani di una persona che ha piena fiducia in me. Io sono la sua speranza e la sua occasione.
Isn't it nice?
Così a tutti, con un bacio carissimo.
Cristry


Ti immagino già felicemente impegnato in un coro potente di voci e di gloriosa armonia. Dedicata a Marina
Viveva in paese 
una piccola lanterna.
Grosse travi di legno tornito
e laccato a sempre nuovo
definivano una cuspide,
uno spazio dedicato,
aperto al cielo
e a cento orizzonti.
Abitava lì, la piccola lanterna. Se ne stava appesa nel punto più alto, là dove le travi si congiungono, offerta agli sguardi.
Era proprio bella.
I riccioli di ferro battuto,
la piacevole fattura
suscitavano ammirazione
e compiacimento.
Un giorno però la piccola lanterna trovò che un senso di malessere l’aveva pervasa e la stringeva in una morsa tenace.
S’era trattato di un cammino lento e inesorabile.
C’era stato dapprincipio un senso d’impercettibile inquietudine che sempre più spesso aveva solcato l’atmosfera. Capitava soprattutto in presenza dei passanti più attenti, quelli che dilatavano gli occhi in sguardi carezzevoli, segnati di riconoscimento e di approvazione. Proprio coloro che aveva sentito più amici.
Che cosa stava succedendo?
Lo capì, la piccola lanterna, Ia mattina che aveva guardato verso l’angolo buio del portico.
Non aveva mai fatto caso
alla sua presenza silenziosa.
Ma ora,
nel mezzo di quella cosa da nulla,
– una lanterna pure lei –
splendeva un piccolo cuore
caldo di armonia e di vita.
Guardò in se stessa: vuota, era vuota! Ecco a che cos’era dovuto il lampo d’incertezza che aveva letto nello sguardo dei suoi ammiratori.
Tutto aveva perso interesse e colore.
La piccola lanterna si sentiva grigia. Tutta doloroso desiderio. Grigio desiderio.
Anche questa mattina gemeva e implorava il cielo: “Dammi un poco della tua luce!”
Ma il cielo non aveva luce. Solo un po’ di chiarore, là in basso, a destra, si faticava un varco tra le nubi, con scarso successo.
"Povero cielo,
anche tu sei tutto grigio.
Come devi essere triste.
Vorrei aiutarti.
Se avessi un po’ di luce,
anche solo un pochino,
te la darei”.
Nello slancio di porgere il suo dono la piccola lanterna aveva spalancato la sua porticina. Si era dimenticata di essere vuota ed era rimasta là, con la sua povertà e con la porticina spalancata.
Fu allora che il sole invase il cielo di splendore.
Il cielo raccolse quella festa di luce e la fece entrare nella porticina rimasta aperta.
La piccola lanterna
si trovò abbagliata di luce
e si sentiva impazzire
di felicità.
... e vibra di gioia, ondeggiando lieve in una danza.